Molluschi della pelle: cosa sono, come si trasmettono e come si curano

Viene definito mollusco contagioso una neoformazione benigna provocata da un virus, precisamente un poxvirus, che ha come organo bersaglio la pelle. Talvolta però il poxvirus colpisce anche le mucose esterne. Si tratta di un’infezione contagiosa abbastanza comune tanto che, anche a causa dell'aspetto che assume, viene spesso confusa con le verruche.

Molluschi contagiosi: come riconoscerli

L'aspetto del mollusco è un corpuscolo tondeggiante ed esteso solo pochi millimetri; morbido al tatto, esso è escrescente rispetto al livello cutaneo. La caratteristica identificativa di questa infezione è quella di presentare un piccolo affossamento centrale delle papule che contiene una materiale granuloso e biancastro definito “corpo del mollusco”. È proprio lì che si annida il virus. Tale "ombelicatura" non è sempre visibile ad occhio nudo ma con la dermatoscopia si fuga ogni dubbio sulla natura delle escrescenze, nel caso si tratti di molluschi della pelle o comuni verruche. Esiste un esame per stabilire la natura delle papule chiamato colorazione di Gram: prelevando un piccolo campione di pelle e sottoponendolo alla suddetta colorazione, in base al colore ottenuto sul vetrino si capisce se le cellule siano infette o meno.

Molluschi contagiosi cause e trasmissione

Il contagio avviene per contatto con la cute infetta ma anche l'utilizzo di oggetti personali contaminati, detti "fomiti", potrebbe favorire la trasmissione. L’auto-contagio, o auto-inoculazione è altrettanto verificabile: basta toccare o graffiare una lesione per poi toccarsi in un altro punto del corpo (il momento della depilazione o della rasatura, quando il rasoio agisce da fomite, è emblematico). Inoltre, ma non vi sono ancora certezze scientifiche, il contagio potrebbe avvenire all'interno di ambienti caldi e umidi condivisi come piscine e saune.

I molluschi possono colpire sia adulti che bambini in qualunque punto del corpo. Per gli adulti le zone più interessate sono cosce, natiche, inguine e basso ventre; ma tra le altre aree attaccabili dai molluschi contagiosi genitali e zona anale sono parimenti a rischio. infatti, nel caso degli adulti è spesso considerata una vera e propria malattia a trasmissione sessuale; tuttavia bisogna ribadire che non è sempre necessario un rapporto intimo per venirne a contatto. I bambini sono principalmente colpiti sul volto, sul tronco e sugli arti.

Non è chiaro se il contagio possa avvenire anche per contatto con la papula integra, o se essa debba in qualche modo essere lacerata per far emergere il virus; comunque il microrganismo rimane negli strati più superficiali della cute. A differenza del virus che causa l’herpes simplex, questo non può entrare in stato latente e manifestarsi in seguito, dunque ogni volta che si manifesta si tratta sempre di un nuovo contagio o di un episodio mai del tutto sconfitto.

L'infezione da poxvirus non è realmente rischiosa per la salute: è piuttosto fastidiosa e disagevole, soprattutto per i più piccoli in cui le papale possono provocare vere epidemie.

I soggetti più predisposti sono:

  • bambini di età compresa tra 1 e 4 anni;
  • persone con difese immunitarie assai basse (soggetti con HIV, pazienti trapiantati, ecc.);
  • soggetti con dermatite atopica.

Mollusco contagioso : sintomi

Abbiamo già detto che i molluschi assumono l’aspetto di escrescenze cutanee, biancastre o rosate, con una piccola fossetta al centro e si presentano lisce al tatto.
Il periodo di incubazione dura in media 2 o 3 mesi, ma in alcuni casi può andare da una settimana a 6 mesi. Le lesioni sono inizialmente dei piccoli rigonfiamenti che dopo un periodo di diverse settimane arrivano fino a 5 mm di diametro, provocando talvolta prurito, fastidio, rossore e gonfiore. Le papule possono comparire singolarmente o manifestarsi in forma multipla.
Se molto grosse e infiammate tali escrescenze possono lasciare cicatrici.

Molluschi contagiosi : cura

Poiché il mollusco contagioso è una malattia autolimitante, vi sono due diverse scuole di pensiero per affrontare il problema: una sostiene l'intervento chirurgico immediato, mentre l'altra è a favore di un decorso spontaneo. L'unica certezza è che ogni caso va valutato con attenzione prima di prendere una decisione. Ogni volta si devono tenere in considerazione il numero e le sedi delle lesioni, l’età del paziente e le sue aspettative.
Inoltre, in linea teorica, un trattamento si dovrebbe avviare solo quando venga raggiunta la fase di stabilizzazione, in quanto procedere alla prima comparsa delle lesioni potrebbe  facilmente provocare una recidiva.

Molluschi contagiosi : come si tolgono

La terapia consiste prevalentemente nel curettage (eliminazione attraverso un cucchiaino dai bordi taglienti) o crioterapia (congelamento con azoto liquido). Si tratta certamente di tecniche efficaci, ma fastidiose soprattutto per i bambini o su zone sensibili come i genitali. Anche il laser è una soluzione, ma notevolmente costoso, specie in presenza di numerose papule.
Per tutti i suddetti motivi alcuni medici preferiscono tentare un trattamento meno aggressivo.

I molluschi potrebbero guarire spontaneamente, lasciando cicatrici se infettati. Le tempistiche sarebbero di circa 6 mesi, lungo periodo in cui il paziente potrebbe involontariamente trasmettere il virus ad altri o per auto-contagio in altri punti del corpo. Questa argomentazione è assai rilevante per il mollusco contagioso bambini a scuola.

Molluschi contagiosi terapia

Esistono poi dei trattamenti topici per sconfiggere il mollusco. Queste soluzioni sono indicate quando le escrescenze sono molto numerose o se il paziente non desidera sottoporsi a terapie più costose ed invasive come il laser, la diatermocoagulazione, la crioterapia, ecc.
Tra le preparazioni topiche esistenti, sia liquide che semisolide, ve ne sono diverse efficaci a base di varie sostanze, tra le quali:

  • idrossido di potassio
  • podofillotossina
  • imiquimod

Alcuni optano per delle terapie chimiche che consistono nell’applicazione, con varia modalità e frequenza, di sostanze chimiche con differenti azione.

  • Fenolo, Acido tricloroacetico con azione distruttiva;
  • Cantaridina, Idrossido di potassio, Benzoilperossido, Acido Salicilico, Acido Retinoico, Tintura di iodio, Tea tree oil con funzione irritativa.

Le evidenze scientifiche dell'efficacia di questi trattamenti sono limitate e inoltre possono provocare possibili effetti collaterali (soprattutto prurito e infiammazione nella sede di applicazione). 

Sebbene farmaci e integratori per via orale non siano sufficienti, nel caso in cui il virus persista per diversi mesi l'assunzione di immunostimolanti specifici potrebbe aiutare le difese naturali ad eliminarlo. In questi pazienti sarebbe inoltre consigliato eseguire degli esami del sangue per comprendere se sussistono condizioni particolari che rallentano la guarigione.

Molluschi contagiosi: consulta un dermatologo

È ovviamente controindicato tentare terapie fai da te o ancor peggio tentare di rimuovere personalmente le papule: il rischio è di causare infezioni e auto-inoculazioni, peggiorando così la situazione. La decisione giusta è quella di consultare un medico che saprà certamente indicarti la soluzione migliore per il tuo caso. Vieni a trovarci nel nostro studio Dermatologia Prati in via Cola di Rienzo 212 o chiamaci al numero 06 45471658.


Ultime

Terapia fotodinamica in daylight: di cosa si tratta

La terapia fotodinamica in daylight (DL-PDT) è una cura che utilizza la luce solare come fonte luminosa attivante il farmaco per il trattamento efficace delle cheratosi attiniche di grado lieve-moderato.

Si tratta di un metodo utile per prevenire i tumori della pelle causati dalla progressione della  cheratosi attinica. Scoprilo subito.

Invecchiamento della pelle: cronologico o fotoindotto?

L’invecchiamento della pelle non è uguale in tutte le aree del viso e del corpo. Le zone più esposte ai fattori ambientali – in particolare ai raggi UVA e UVB – reagiscono e invecchiano in maniera sostanzialmente diversa rispetto a quelle generalmente più riparate.

Scopri subito quali tipi di invecchiamento ci sono, da cosa dipendono e come intervenire.

Dermoscopia e lenti Dermlite: di cosa si tratta?

 

La dermoscopia (o dermatoscopia o epiluminescenza) è l’analisi delle lesioni cutanee tramite dermatoscopio. Il dermatoscopio è lo strumento che serve allo specialista per poter osservare meglio le strutture cutanee superficiali.

Scopri subito a cosa serve sottoporsi a una dermoscopia e perchè farlo.